Riassumiamo quanto dibattuto in Consiglio di Facoltà tenutosi in data 17 gennaio 2008; le questioni riguardanti il corso di laurea di Architettura sono state discusse in presenza dei rappresentanti degli studenti nel punto n. 4 dell’ordine del giorno, "Istituzione a attivazione della Facoltà di Architettura", in seguito – ma solo dopo l'obbligatoria uscita dall'aula dei rappresentanti degli studenti – anche nel punto n. 7 "Offerta della Banca di Cividale inerente il Polo delle Costruzioni".

Prima di affrontare la votazione vera e propria, c’è stato un lungo dibattito introdotto dal Preside di Facoltà De Toni che ha illustrato brevemente la situazione del corso di Architettura. In qualità di rappresentanti, nel corso della discussione, abbiamo fatto presente la posizione degli studenti riguardo sia all’avvio della Facoltà sia, ufficiosamente poiché non potevamo votarla, al trasferimento a Cividale dei corsi della Laurea Magistrale. Ribadendo l’importanza dell’attivazione della Facoltà di Architettura, abbiamo evidenziato come una reale autonomia di quest’ultima porterebbe sicuri benefici alla stessa Architettura -che vuole fortemente e da tempo diventare indipendente- e a Ingegneria, che si potrebbe meglio concentrare sui corsi che la riguardano più da vicino. A proposito del cambiamento di sede abbiamo precisato che gli studenti preferirebbero senza dubbio diventare Facoltà rimanendo a Udine, ma se ciò non è possibile, pur di raggiungere la completa autonomia, sarebbero disposti anche a vedersi spostare qualche corso della Laurea Magistrale a Cividale. In generale l’offerta da proporre alla Banca di Cividale per la costituzione del Polo delle Costruzioni non ha suscitato un grande entusiasmo tra i docenti presenti in aula, molti interventi infatti evidenziavano delle perplessità di diversa natura: economica, poiché un’ulteriore sede significa un significativo aumento dei costi di gestione, e ministeriale, poiché nella recente riforma si prevede un accentramento piuttosto che un disperdersi delle sedi.

Al termine della discussione infine è stato votato il punto 4. L’esigenza di dare una giusta autonomia ad Architettura è un idea condivisa da tutti: il punto attivazione e istituzione della nuova facoltà è stato quindi approvato all’unanimità. Naturalmente ora la parola passa gli organi competenti dell’ateneo ma la strada sembra ormai positivamente segnata.

Riguardo al punto 7 “Offerta della Banca di Cividale inerente il Polo delle Costruzioni”, come già detto, non era prevista la nostra presenza. Tuttavia, dalle sensazioni che abbiamo potuto cogliere, le probabilità che sia raggiunto un accordo tra Banca di Cividale e il nostro ateneo per l’apertura della nuova sede sono piuttosto basse.

Paolo Stradolini
Rappresentante degli studenti di Ingegneria

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