Udine, 15 aprile 2006

Alla cortese attenzione del
Preside della Facoltà di Ingegneria
prog. Alberto Felice de Toni

Oggetto: un Agorà per gli studenti di Architettura

Premessa

Il Corso di Laurea in Architettura dell'Università degli Studi di Udine presenta molti aspetti positivi e molti negativi. Tra quest’ultimi c'è né forse uno che risulta particolarmente sofferto dagli studenti: la mancanza di spazi. Spazi in termini temporali dato l'impegno richiesto per i corsi – che portano nei pochi momenti liberi a "staccare la spina", non certo a continuare studi sull'Architettura – e spazi veri e propri, agorà dove potersi incontrare tra cultori della stessa passione per quest'arte/scienza, dove poter studiare, leggere, ma soprattutto aiutarsi, confrontarsi, informarsi.

Le facoltà d'Architettura – si pensi allo IUAV – hanno sempre creato un ambiente confacente per l'affermazione di questi spazi, da un lato lasciando molto tempo libero da dedicare alle letture, al vivere, al confronto, alla cultura e dall'altro creando già di perse una concentrazione di persone accomunate da eguali interessi, creando numerose occasioni per instaurare relazioni e dibattiti.

Per quel che concerne il poco tempo sappiamo benissimo che è problema di difficile soluzione, che va affrontato con la massima serietà e che dipende da fattori molto complessi, di questo quindi non trattiamo. Ciò che proponiamo invece è la creazione di un punto di ritrovo, una piazza per gli studenti di Architettura, soprattutto utile nei momenti in cui, tra una lezione e l'altra, i ragazzi hanno la necessità e la voglia di parlare, ricopiare appunti, chiedere delucidazioni, intavolare discorsi più o meno affini alla disciplina. I locali del Polo Scientifico sono estremamente dispersivi e l'intreccio con gli altri corsi ingegneristici, matematici, fisici e naturali favorisce certamente da un lato conversazioni utilissime a futuri architetti – opportunità mancante nelle Facoltà di Architettura – ma dall'altro porta ad un appiattimento del lato umanistico dei cinque anni di corso di studi: i problemi etici, la sensibilità artistica e sociale, l'interpretazione ad alti livelli di scelte compositive rischiano di non essere approfonditi a sufficienza, restando superficiali.

La proposta

La struttura dei Rizzi non presenta luoghi poco frequentati dove poter creare un punto d'incontro. Le uniche aule riservate allo studio sono spesso sovraffollate; anche se non lo fossero certo non potrebbero costituire quel luogo un po' "libero" che ipotizziamo. La scelta dei corridoi invece delle aule appare quindi abbastanza appropriata, ma presenta a sua volta altri tre problematiche: posti a sedere, collocazione che non crei un problema per la sicurezza e relativa tranquillità del posto. Quest'ultimi però risultano risolvibili senza intaccare minimamente gli studenti di altri corsi, a differenza dei primi.

Sembra praticamente adatta allo scopo la zona del piano terra interposta tra la biblioteca, l'aula 52 ed il corridoio delle Segreterie degli Studenti (figura 1).


figura 1 – planimetria generale dei Rizzi

Il luogo è compreso tra la vetrata della biblioteca – che ha una porta sempre chiusa a chiave durante le ore di lezione –, gli ascensori e le scale di servizio e le scale che scendono dal primo piano al piano terra (figura 2). L'area è quindi abbastanza isolata, eccezion fatta per la vicinanza dell'Aula 52 – usata comunque solo per i corsi di Architettura –, ciò garantisce un ambiente in cui non si crea disturbo e non si viene disturbati.


figura 2 – particolare dell'area interessata

La zona interessata misura circa 100 mq in cui potrebbero prender posto alcuni tavolini (si pensava in numero di 8-10), disposti in modo da non ostruire la porta che dà alla biblioteca (usata la mattina dal personale delle pulizie) né gli ascensori (probabilmente utilizzati ogni tanto) (figura 3). Si suppone che l'Università abbia qualche tavolo non utilizzato e qualche sedia da poter collocare in questa piccola isola.


figura 3 – particolare con individuazione dell'area

Naturalmente l'aspetto della sicurezza – importante per l'Università e quindi per l'effettiva applicabilità del progetto – è indispensabile. Come evidenziato nella figura 4 le vie utilizzabili dagli studenti non vengono minimamente ostacolate dall'eventuale creazione della piccola area di ritrovo.


figura 4 – percorsi

La proposta risulta decisamente attuabile, richiedendo sostanzialmente solo il collocamento di alcuni tavoli nella zona individuata ed eventualmente studiando un minimo sistema d'illuminazione per la zona centrale nelle giornate più buie.

Conclusioni e richiesta

Come già analizzato nella premessa la creazione di un punto di ritrovo potrebbe dare dei buoni risultati, ed anche se fossero circoscritti sarebbero sempre qualcosa in più che andrebbe a vantaggio degli studenti. Nella peggiore delle ipotesi avremmo comunque un luogo di studio in aggiunta alle tre isole del corridoio che dà sulle aule a gradoni fruibile da tutti gli studenti.



figure 5, 6, 7, 8 – fotografie dell'area

Se la cosa però iniziasse realmente a funzionale si creerebbe una piccola agorà – anche rallegrata da manifesti ed opere di studenti – dove potersi ritrovare e far architettura, cosa che sarebbe senza dubbio un punto a vantaggio dell'Università di Udine; chiediamo quindi, visto il costo nullo, la fattibilità e i vantaggi che potrebbe dare se attuato, la possibilità di realizzare questo piccolo progetto, sempre non vi siano idee migliori atte a perseguire le esigenze sopra riportate.

Gli studenti di Architettura

aggiornamenti

31 aprile 2006 Presentata a metà aprile 2006, firmata da Preside della Facoltà di Ingegneria gli ultimi del mese ed inviata al rettorato.

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