Udine, 19 dicembre 2005

Alla cortese attenzione del
Preside della Facoltà di Ingegneria
Andrea Stella

Egregio professor Stella,

siamo studenti del Corso di Laurea in Scienze dell’Architettura e portiamo la richiesta di riportare alla normalità, ovvero a come era scritto e previsto anche su documenti ufficiali fino a pochi giorni fa, il nostro piano di studi.

Abbiamo infatti casualmente scoperto attraverso “voci di corridoio” che questo è stato cambiato, e mentre fino a pochi giorni fa avevamo tre mesi assicurati per lo svolgimento del tirocinio, ora ci ritroviamo con due corsi previsti per il secondo quadrimestre e due per il terzo, cosicché chi si era organizzato in un certo modo per il tirocinio e si era fatto in quattro per finire tutti gli esami nei tempi previsti (cosa non facile visto la mole di corsi che non permette di studiare se non a lezioni finite), ora si ritrova tutti i piani scombinati.

Chi era in possesso dei 120 crediti formativi previsti (cosa molto difficile e rara per il secondo trimestre del terzo anno) si è subito attivato per trovare uno studio che lo/la accettasse come tirocinante. Trovare uno studio non è cosa semplice, anche perché le offerte dall’Università sono nulle, o comunque irreperibili. In questo modo però qualcuno ha avuto la possibilità di trovarne uno vicino a casa, e lontano da Udine. L’iter burocratico per il convenzionamento dello studio ha creato spesso non pochi disagi, e non è ancora finito perché sul portale tirocini risultiamo ancora essere “in stato di attesa”: ciò significa che lo studio non è ancora stato convenzionato.

Può immaginare la nostra sorpresa quando, al sentir quelle “voci di corridoio”: siamo andati a controllare il piano di studi su internet e abbiamo trovato i due corsi spostati, con inizio al 9 gennaio, ovvero la data in cui inizia il tirocinio. I disagi sono principalmente legati al fatto che in questo modo seguire le lezioni risulterebbe molto più difficile, se non impossibile, ed il tirocinio si prolungherebbe inutilmente e rendendosi anche meno produttivo perché il lavoro non sarebbe costante come dovrebbe. Lo studio stesso, quando qualcuno di noi ha annunciato loro la possibilità di un lavoro "part-time", non è stato molto contento della notizia, anzi abbastanza contrariato, in quanto non vogliono farci lavoro di fotocopie fare (per nostra fortuna, ma saranno tutti così?), ma vorrebbero renderci partecipi dei progetti e dei problemi da risolvere. Per far questo però è richiesta una certa assidua presenza, con continuità e completa disponibilità, e quindi non per poche ore al giorno, bensì per una normale giornata lavorativa di otto ore, se non di più nei casi di stretta necessità.

Non ragazzi ci siamo attivati immediatamente ed abbiamo cercato il professor Pratelli, in vece di Presidente del Consiglio del nostro Corsi di Studi, ma inutilmente; così abbiamo cercato il professor Zagnoni in qualità di coordinatore, il quale è stato molto gentile, ma non sapeva niente e non ha potuto far altro che accompagnarci da uno dei due interessati. Abbiamo così parlato con i due professori che dovrebbero tenere i due corsi anticipati, prof. Russo e prof. Tramontin, e mentre il primo ha detto di essere disponibile a fare il corso nel terzo trimestre, come previsto fino a poco fa, il secondo si è detto “assolutamente contrario”, vista la poca presenza alle sue lezioni dello scorso anno. Forse però non si rende conto che, come abbiamo potuto verificare chiedendo direttamente ai ragazzi interessati (cioè quelli che non seguivano le sue lezioni), questo succedeva proprio perché stavano svolgendo in contemporanea il tirocinio: non erano riusciti a svolgerlo nel quadrimestre previsto e si sono ritrovati con lavori accavallati, tirocinio più normale studio, più magari anche alcuni esami lasciati indietro o da ripetere.

Allora tutti noi adesso ci domandiamo: questo non è un modo per premiare la costanza degli studenti che hanno fatto di tutto per tenersi al passo, per pochi che siano perché non è cosa semplice, ma per andare incontro a chi il tirocinio non lo può fare perché in mancanza dei 120 crediti formativi. L’unica soluzione veramente ottimale sarebbe stata spostare il tirocinio al terzo ed ultimo trimestre, ed anticipare al secondo TUTTI gli esami del terzo, ma era comunque una decisione da presentare ad inizio anno, e non a corsi iniziati e ad accordi presi con i rispettivi studi di tirocinio.

Come potremmo noi studenti, poter pensare di andare allo studio la mattina per un paio d’ore, e poi fare una o due ore di strada, non poter tornare allo studio perché magari è troppo tardi, e poi riuscire a laurearci entro l’anno? Le 500 ore previste di tirocinio sarebbero così "spalmate" nel tempo, e i tre mesi non risulterebbero sufficienti nemmeno ad ¼ delle ore previste.

Questa, ripetiamo, era però una decisione da prendere ad inizio anno, e non due settimane prima dell’inizio dei corsi e/o del tirocinio, quando ormai noi studenti ci siamo organizzati basandoci sul piano di studi che abbiamo trovato ad inizio anno, al momento dell’iscrizione: chi si sognerebbe di controllare a metà dicembre se il suo piano di studi è cambiato? E quando e come saranno avvisati gli studenti visto che nessuno sapeva niente e solo ora si sta spargendo la voce “per i corridoi”?

La prego di porre attenzione a questo nostro grosso ed impellente problema, e di riportare, almeno per quest’anno la situazione com’era fino a pochi giorni fa.

Voglio anche rilevare il fatto che il nostro rappresentante degli studenti, Dario Fasiolo, è venuto a conoscenza del cambio di piano dopo che la decisione era già stata presa, ed è contrario anche lui a questo improvviso cambiamento.

Sicura dell’attenzione rivoltaci Le porgiamo Distinti Saluti.

Gli studenti di Architettura

aggiornamenti

1 maggio 2006 Grazie alle lettere che abbiamo inviato noi studenti siamo riusciti ad ottenere lo spostamento al terzo ed ultimo trimestre del corso di Tecnica delle Costruzioni tenuto dal prof. ing. Gaetano Russo, ma soltanto perche' l'insegnante era disponibile a questo cambiamento. Il prof. arch. Alberto Pratelli, in qualità di presidente del Consiglio del Corso di Studi di Scienze dell'Architettura è anche stato da noi contattato e alla richiesta si e' rimesso al volere dei due insegnanti interessati, Tramontin e Russo, dei quali solo il primo si e' opposto in quanto, secondo lui, il tirocionio è un'attività che permette una maggior flessibilita' e quindi sia possibile seguire le lezioni e contemporaneamente l'attivita' di tirocinio. Personalmente lo trovo controproducente perchè le lezioni non sono certo concentrate nei primi o ultimi due giorni della settimana, e tantomeno nelle prime o ultime ore della giornata, ma nel nostro caso erano proprio a meta' giornata cosicche' era impossibile, per chi non avesse lo studio a Udine, poter seguire la lezione inframezzandola al lavoro in studio. Risultato: intera giornata persa per 130 minuti di lezione, o poco più di 3 ore effettive quando c'era la lezione di 4 ore.Sembra che le prospettive per il prossimo anno accademico siano ancora diverse, e tutto è ancora da decidere: tirocionio in due trimestri e due corsi per trimestre anziche' tirocionio concentrato e quattro corsi insieme. Molta gente era contenta di averli un po' dilazionati ma la nostra proposta è stata quella di spostare totalmente il tirocionio al terzo ed ultimo trimestre e i quattro corsi al secondo, cosicchè molti più studenti, se non tutti, riescano a raggiungere in tempo i 120 cfu previsti. Ci hanno comnque assicurato che le decisioni saranno prese all'inizio dell'anno accademico e non a metà dicembre com'è successo quest'anno, 2005/06.

www.audine.net | sito conforme W3C: XHTML 1.1, CSS | cerca
tutti i contenuti pubblicati, salvo diversa indicazione, sono soggetti alla licenza CC Creative Commons by-nc-nd 3.0