Resoconto dell'assemblea degli studenti di Architettura, riunitasi il 14 gennaio 2010 alle ore 12.30 in aula 50.

Ordine del giorno

  1. Punto della situazione sulla scuola di Architettura udinese;
  2. Laurea magistrale col nuovissimo ordinamento, organizzazione;
  3. Corsi di recupero del debito alla laurea triennale;
  4. Coordinamento e organizzazione dei corsi;
  5. Studenti (vita universitaria, coordinamento, referenti e mezzi).

1. Punto della situazione sulla scuola di architettura udinese

I rappresentanti degli studenti Joshua Cesa e Nicola Rosso riportano nuovamente i problemi del Corso di Laurea in Architettura e dei suoi organi, evidenziando nello specifico che il C.C.S. non lavora con ritmi regolari (la cadenza ottimale sarebbe quella mensile, onde evitare il continuo ricorso a sedute di “emergenza”); la commissione didattica coll nuovo assetto (proff. S. Cacciaguerra, C. Conti e G. Tubaro) invece lavora in modo efficiente ed ha smaltito la gran mole di lavoro in arretrato nonché le problematiche relative ai passaggi d’ordinamento; ai problemi interni al corso si va a sommare la forte presenza della Facoltà di Ingegneria che, come più volte spiegato, non ha certo l’interesse di giungere alla creazione di una Facoltà di Architettura autonoma. Ultimo aspetto da evidenziare è la questione della presidenza del Corso di Studi: il prof. A. R. Burelli, prossimo alla fine del mandato (non prorogabile o rinnovabile per limiti d’età), negli ultimi mesi ha dimostrato un calo nell’interesse verso la nostra realtà; nonostante vi sia un certo impegno sul fronte burocratico-organizzativo sono da evidenziare le convocazioni rade dei Consigli di Corso e l’ormai totale assenza dei Dialoghi del Mercoledì, unico momento di dibattito e confronto tra discipline. Sul fronte del Consiglio di Facoltà Valeria Diminutto lamenta la scarsa presenza in Giunta di Facoltà di Nicola Gerussi (l'unico rappresentante degli studenti facente parte dell'organo), fatto che non consente agli altri rappresentanti di essere informati sui lavori e di aver copia dei documenti in discussione; la Segreteria di Presidenza ed i componenti docenti della Giunta inoltre non forniscono il materiale agli altri rappresentanti degli studenti in Facoltà, in quanto non facenti parte dell'organo.

2. Laurea magistrale col nuovissimo ordinamento, organizzazione

Quest'anno la Laurea magistrale sta raggiungendo il limite massimo di posti disponibili (80), essendone già stati occupati più di 60 tra iscrizioni regolari (fino a settembre 2009) e successive riaperture (per i laureati ad ottobre 2009). In merito all'organizzazione il sistema dei corsi integrati attivato da quest'anno risulta applicato male, non essendoci in taluni casi alcun collegamento tra i moduli (es. Urbanistica e Storia della Città); inoltre rimane il problema dei troppi elaborati da sviluppare: sarebbe auspicabile l'utilizzo di temi comuni tra i corsi in modo da consentire uno studio più approfondito del singolo progetto.

3. Corsi di recupero del debito alla laurea triennale

I rappresentanti danno lettura di alcuni punti della lettera inviata a Preside e Presidente del C.d.L. il 20 settembre 2009, poi portata il C.C.S. il mese successivo (vedi allegato "Una riflessione sui 'debiti' formativi"), e riportano le notizie raccolte tra i frequentanti dei due corsi di recupero. Viene confermato il numero di 80 studenti circa con il doppio debito e si sono raggiunti picchi di 42 ore settimanali di lezione (sommando i corsi curricolari e quelli di recupero). Il corso di recupero di Storia (proff. F. Amendolagine e V. Foramitti) ha avuto inizio a fine ottobre 2009 ed è terminato il 13 gennaio 2010, per il superamento del debito è stata richiesta l'analisi di un elaborato assegnato scelto tra quelli prodotti dagli studenti dei Corsi di Storia dell'Architettura Moderna (L. Specialistica, 1° anno) ed il programma è risultato – a parere unanime degli studenti interpellati – dispersivo. Il corso di recupero in Matematica (proff. E. Cabib ed altri) ha avuto inizio a fine settembre 2009 e si è concluso con novembre 2009, il programma è risultato – a dire degli studenti – utile per le persone più in difficoltà con la materia. L'assemblea chiede, se non fosse possibile l'annullamento dei debiti formativi all'ingresso dati gli obblighi dell'ordinamento 270/2004, un ridimensionamento degli studenti coinvolti da tale provvedimento ed una gestione migliore del programma dei corsi e della loro organizzazione, in modo da non interferire con l'attività curricolare (che dev'essere il primo obiettivo dell'Università) e da offrire agli studenti un vero aiuto nel recupero delle lacune.

4. Coordinamento e organizzazione dei corsi

L'argomento, già ampiamente dibattuto in precedenza, viene esaurito velocemente. A chiusura Joshua Cesa da lettura di una parte di una riflessione in merito all'organizzazione della scuola di Architettura udinese, in modo da dare un primo spunto ad un dibattito per ora assente nella nostra realtà.

"Siamo dispiaciuti nel constatare un dato palese: gli studenti udinesi dedicano più tempo allo studio dell’insieme delle materie quali matematica, fisica, scienza e tecnica delle costruzioni, che allo studio di libri e riviste che lo introducano al difficile mondo della progettazione. Non è forse il compito dell’architetto lo studio dello spazio, della sua organizzazione e del modo di fruizione? Dov’è dunque il confronto con questi problemi, che toccano l’urbanistica, le infrastrutture, la sociologia, l’arte, l’ergonomia, l’economia e tante altre aree tematiche? Non è da imputare questa carenza esclusivamente al peso, nell’impostazione della scuola udinese, delle discipline ingegneristiche: le – poche – occasioni in cui si toccano i problemi sopraccitati spesso appaiono sterili, anche nei riferimenti dati (quante volte lo studente udinese ha avuto modo di confrontarsi con letture di Quaroni, Aymonino, Guiducci, Chiodi ed altri?)" (da J. Cesa, Architettura ed Architettura ad Udine: una proposta di dibattito sulla formazione del futuro architetto, bozza)

5. Studenti (vita universitaria, coordinamento, referenti e mezzi)

Viene rinnovato l'invito agli studenti a partecipare alla vita universitaria, sia con idee e progetti sia come referenti d'anno (raccogliere segnalazioni da portare ai rappresentanti e viceversa portare le comunicazioni alla classe). Viene infine segnalata la nascita di Ark.inU blog (l'ultimo dei progetti del gruppo Ark.inU, curato da alcuni studenti dell'attuale secondo anno): il blog è ospitato sul sito degli studenti (www.audine.net/ark.inu/) ed è integrato in home page, diventando il lo strumento di aggiornamento e formazione della nostra comunità.

I rappresentanti degli studenti

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