Resoconto dell'assemblea degli studenti di Architettura, riunitasi il 21 aprile 2008 alle ore 12.30 in aula dis1; l'ordine del giorno è stato deciso seduta stante dall'assemblea, integrando, sulla falsa riga dei temi proposti dai rappresentanti, le richieste degli studenti.

Ordine del giorno

  1. Comunicazioni dei rappresentanti
  2. Discussioni
  3. Problemi con i docenti

1. Comunicazioni dei rappresentanti

I rappresentanti aggiornano l'assemblea sulle varie problematiche già discusse nei passati incontri:

2. Discussioni

Riguardo i problemi legati alla biblioteca, dopo aver segnalato la consegna al prof. V. Foramitti – in seguito a sua richiesta – di una lista di libri d'interesse per gli studenti e non disponibili nella nostra sede, l'assemblea ribadisce l'importanza di:

In merito alle propedeuticità tra le materie, ora presenti nella formula di blocco d'accesso al secondo e terzo anno della triennale se non si sono superati alcuni esami, l'assemblea ribadisce l'illogicità di tale metodo che porta ad incongruenze – come l'impossibilità di dare l'esame di Storia dell'Architettura 2 senza quello di Matematica mod. 1 ma allo stesso tempo di poter dare l'esame di Matematica mod. 2 senza il primo modulo. A maggioranza la posizione degli studenti è a favore di togliere totalmente tali vincoli o, perlomeno, renderli sequenziali per aree disciplinari. Emerge dalla discussione che i problemi legati ai requisiti minimi per l'accesso ad un corso – non certo risolvibile con il sistema delle propedeuticità – può essere facilmente eliminato coordinando le materie affini (per esempio matematica - fisica - statica - etc.), onde evitare ripetizioni o, viceversa, lacune, facendo sì che i docenti abbiano sicurezza del programma trattato nei corsi precedenti al loro.

L'argomento della tesi di laurea Triennale, sospeso nell'assemblea di dicembre 2007, porta ad una chiara indicazione degli studenti: visto l'alto carico didattico, il basso valore dell'elaborato triennale e considerata la quasi unanime volontà degli studenti nel proseguire gli studi con la laurea di secondo livello la richiesta è quella di introdurre – lasciando comunque possibilità di scelta – un elaborato di tesi di tipo curriculare (portfolio), analogamente ad altre realtà italiane.

In merito agli studenti lavoratori all'unanimità l'assemblea chiede al corpo docente di non chiedere a quest'ultimi – laboratori a parte – prove in itinere (che obbligano lo studente all'assenza dal lavoro), concordando la modalità con cui poter presentare gli elaborati richiesti all'esame. Si rileva inoltre una seconda questione importante (e che potrebbe trovare soluzione per coloro che già lavorano in ambito progettuale): il tirocinio, già di persé gravoso in termini orari, diventa doppiamente oneroso per le persone che non si dedicano esclusivamente allo studio; l'assemblea chiede quindi che venga riconosciuto come attività formativa il lavoro già svolto nell'ambito in oggetto – previo vaglio da parte degli organi preposti alla didattica.

Gli studenti frequentanti la Laurea Specialistica evidenziano la situazione esasperante in cui versa il corso biennale: il carico orario esorbitante (giunto a 36 ore settimanali il primo semestre del primo anno, curr. Progettazione dell'Architettura) accompagnato da quello didattico (spesso più corsi in contemporanea richiedono degli elaborati progettuali o analitici) rendono pressoché impossibile lo svolgimento "nei tempi" degli studi e rendono l'impegno degli studenti stessi "qualitativamente" basso. L'assemblea richiede quindi al più presto un incontro per discutere della didattica della Laurea Specialistica, auspicando un maggior coordinamento tra corsi e docenti in attesa dei benefici previsti dal nuovissimo ordinamento.

L'assemblea, anche vista l'introduzione ritardata del nuovissimo ordinamento alla Laurea Specialistica, chiede con votazione unanime l'introduzione della scelta libera del canale a cui iscriversi (smistamento ora risolto secondo la regola acritica della matricola pari/dispari).

3. Problemi con i docenti

L'unico argomento affrontato riguarda il corso di Storia dell'Architettura Moderna, tenuto dal prof. F. Amendolaggine, in cui la nota pervenuta ai rappresentanti riguardo l'inadeguatezza del programma non viene confermata dai presenti, esaurendo subito la discussione.

Viene comunicato, in seguito alla segnalazione ai rappresentanti della registrazione automatica (ovvero senza consenso da parte dello studente) della votazione d'esame di Ecologia (prof. G. Zerbi), che la modalità non è scorretta in quanto la procedura "con consenso" non è stabilita da alcuna norma, è bensì prassi dettata dalla consuetudine (fonte: Segreteria di Presidenza).

I rappresentanti degli studenti

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