Resoconto dell'assemblea degli studenti di Architettura, riunitasi il 5 ed il 12 dicembre 2007 alle ore 12.30 in aula L.

Ordine del giorno

  1. Nuova sede di Architettura
  2. Nuovissimo ordinamento
  3. Tesi e portfolio
  4. Problemi con i docenti
  5. Comunicazioni varie

1. Nuova sede di Architettura

Esposte le novità e le posizione dei docenti in merito alla possibilità di Cividale come prossima sede universitaria per il corso di Architettura l'assemblea, visti gli ancora pochi dati su cui poter discutere, decide di rimandare l'argomento ad una prossima riunione ad hoc.

2. Nuovissimo ordinamento

Dopo la spiegazione da parte dei rappresentanti degli studenti del C.d.S. in Architettura della possibile configurazione didattica, esponendo i limiti di Legge e d'Ateneo, presentando la bozza elaborata dal prof. Giorgio Cacciaguerra, ed ascoltato l'intervento del rappresentante degli studenti della Facoltà di Ingegneria, Paolo Spadolini, in cui sono state illustrate le tempistiche ipotizzate dalla Facoltà stessa (2008-2009 di transizione, 2009-2010 nuovissimo ordinamento) e dal Rettore (il quale viceversa chiede di partire direttamente con l'ordinamento in oggetto), gli studenti si sono trovati a maggioranza concordi nell'avvallare il passaggio al nuovissimo ordinamento quanto prima, possibilmente per l'A.A. 2008-2009, valutata – anche se solo in prima istanza – la sua qualità nel riordino delle discipline, auspicando inoltre che tale adozione coincida con l'istituzione della Facoltà di Architettura.

Non è però da tralasciare l'osservazione dell'enorme differenza tra l'ordinamento attuale ed il nuovissimo (corsi diversi e spostati tra triennale e magistrale, crediti non coincidenti) cosa che porterà a tutti gli studenti iscritti oggigiorno – considerato il probabile passaggio netto che si avrà tra i due – ad un problema di conversione tra gli esami già sostenuti (ed il loro conteggio in CFU) e quelli rimanenti. Dato che la questione, se non affrontata, porterebbe disagi enormi a studenti e docenti, chiediamo si lavori quanto prima a delle "tabelle di transizione" su cui poter fare una rapida conversione tra i due ordinamenti – se non di ogni singolo esame perlomeno di una casistica-tipo di situazioni. Siamo coscienti che il passaggio non sarà indolore, tutt'altro; siamo però pronti – visti i pro della ristrutturazione – ad affrontare i disagi, ma chiediamo ufficialmente al C.C.S. di Architettura di impegnarsi per avere in sospeso, prima dell'entrata in vigore dell'ordinamento, il minor numero possibile di casi riguardanti i piani di studio dei singoli studenti. L'assemblea inviata altresì ad una considerazione ancor più attenta della specialistica, essendo quest'ultima vero problema dal punto di vista dell'ordinamento e del carico didattico, chiedendo una maggior flessibilità nell'applicazione del nuovissimo ordinamento, anche considerando l'ancor esiguo numero di studenti iscritti a tale Corso di Laurea (96 al 12 dicembre 2007).

L'esempio significativo ed esplicativo dei problemi di conversione tra l'ordinamento attuale ed il nuovo lo si ha con l'attuale esame di "Elementi di chimica per l'Architettura" (1° anno, Laurea Triennale), spostato con la nuova denominazione "Chimica dei materiali" al 1° anno della Laurea Magistrale. Gran parte degli studenti triennalisti hanno già sostenuto questo esame, avendo di fatto, nel nuovo ordinamento, 5 CFU "in più" (non essendoci un analogo corso in cui riversare i crediti maturati); inoltre, dal punto di vista didattico, questi studenti non dovrebbero frequentare il corso analogo una volta giunti alla Laurea Magistrale, ripetendo lo stesso programma due volte e sottraendo ore ad altre materie.

Giungendo all'analisi della nuova configurazione didattica due sono i chiarimenti che l'assemblea chiede al C.C.S. in merito alle "possibilità" lasciate allo studente.

Anzitutto, la scelta del percorso negli esami divisi per canali (indicati con i corsi a/b/c/d) prevede una sorta di sequenzialità e coerenza di indirizzo tra i vari anni (come negli attuali curricula) o viceversa possono essere inseriti in un piano di studi liberamente (unendo per esempio, nella Laurea Triennale, il canale A del primo anno al canale B del secondo e del terzo anno)?

In seconda istanza confidiamo che la tesi (vista la dubbia interpretazione della voce "Tesi (laboratorio e prova finale)" inserita nella bozza in analisi), sia triennale sia magistrale, possa essere divincolata dal laboratorio dell'ultimo anno – salvo diverso parare dello studente.

Infine chiediamo al C.C.S. di trovare, tra i docenti che stanno elaborando l'applicazione del nuovissimo ordinamento, un referente che possa soddisfare i dubbi a carattere prettamente tecnico dei singoli studenti e durante assemblee estemporanee sull'argomento.

3. Tesi e portfolio

La questione, non ancora affrontata in C.C.S., viene presentata partendo dal caso di uno studente laureatosi il 29 ottobre scorso. L'assemblea in merito decide di presentare, dopo un'accesa discussione, una lettera al prossimo Consiglio di Corso: il documento, abbozzato durante la riunione, verrà ultimato dai rappresentanti in seguito alla verifica di alcune circostanze e dati.

L'assemblea è unanime nel chiedere al C.C.S. l'introduzione della tesi curricolare alla Laurea Specialistica, permettendo allo studente di scegliere tra quest'ultimo elaborato e l'attuale tesi sperimentale. I vantaggi di tale possibilità sarebbero indubbi: maggior concentrazione sugli esami del terzo anno e risparmio di tempo per un elaborato dal valore formativo alquanto relativo – salvo rare eccezioni.

Infine l'assemblea chiede l'apertura al pubblico delle discussioni dell'elaborato di Laurea: oltre a garantire una maggior trasparenza tale provvedimento permetterebbe agli studenti di assistere ad un momento che è – e dovrebbe essere – l'esperienza culminante della carriera di un aspirante architetto, e che quindi si presenta come ottima occasione didattica e formativa.

4. Problemi con i docenti

Prendendo spunto dalla vicenda nata con il Prof. Vio – esposta brevemente da Joshua Cesa e Nicola Rosso e confermata da alcuni studenti coinvolti –, si è discusso dei problemi che potrebbero sorgere in futuro e di come i rappresentanti debbano comportarsi in tali situazioni, prendendo atto dell'impossibilità di consultare ad ogni questione segnalata tutti gli interessati e ricordando il ruolo di delega che i rappresentanti stessi, proprio per evitare l'empasse, ricoprono.

L'assemblea ha invitato i rappresentanti degli Studenti di Architettura ad una minore fiscalità nel monitoraggio di certe situazioni, e, nei casi in cui vi sia la necessità di agire, di utilizzare gli strumenti informatici per avviare una breve discussione – evitando dunque lo svilupparsi di falsi problemi.

Vista la complessità di alcune situazioni, in cui concorrono fattori soggettivi e di altra natura, l'assemblea propone l'istituzione di una figura di riferimento, che definiremo per comodità "referente d'anno", per ogni classe non già "coperta" dai due rappresentanti in carica. Tale persona, scelta congiuntamente dai rappresentanti e dalla classe interessata, non avrà alcun ruolo di rappresentanza né di responsabilità ma servirà nel riferire ai rappresentanti stessi i vari problemi e le dinamiche della classe e, viceversa, terrà informata quest'ultima sulle novità. Nei mesi a seguire si cercherà di dar seguito a questa proposta.

5. Comunicazioni varie

Anzitutto l'assemblea prende atto della risoluzioni prese dall'ultimo C.C.S. sull'omonimia del corso "Laboratorio di Scienza e Tecnologia dei Materiali" tra Laurea Triennale e Specialistica e riguardo l'assegnazione dei canali per i non ancora iscritti alla Laurea Specialistica. Viene inoltre apprezzata – perlomeno in questo primo semestre – l'attenzione verso la richiesta degli studenti di accorpare il più possibile i corsi al 3° anno della Laurea Triennale onde consentire il contemporaneo tirocinio, nonché la disponibilità dei docenti verso le richieste di appelli straordinari (in alcuni casi volti a compensare la differenza del numero di sessioni tra quadrimestri e semestri). Di seguito saranno ribaditi nuovamente alcuni dei punti già esposti al C.C.S. il 28 giugno scorso nella Lettera degli Studenti (a verbale del consiglio).

C.C.S. e commissioni

Viene esposto un resoconto del C.C.S. del 23 ottobre 2007 (non ancora conclusosi) e delle riunioni disciplinari susseguitesi nelle successive settimane. Gli studenti, comunque soddisfatti dei lavori in atto, ribadiscono l'urgenza di soluzione per le numerosissime pratiche in arretrato della commissione didattica uscente, visto anche l'approssimarsi del periodo d'esami.

Biblioteca

Urge, come già segnalato in più sedi ed occasioni, la "questione biblioteca" per gli studenti di Architettura. I volumi presenti, soprattutto quelli monografici e specialistici, sono insufficienti alle esigenze di approfondimento degli studenti; a ciò si aggiungono delle grosse limitazioni per la consultazione: molti libri sono "bollino verde" (indicatore che obbliga la consultazione in loco impedendone il prestito), le riviste sono consultabili solo dalle ore 9.00 alle ore 13.00, senza accesso libero, ma previo richiesta specifica dei numeri. Infine c'è la questione dell'acquisizione dei materiali: vi è un'unica fotocopiatrice in bianco e nero (a pagamento) a servire tutto il polo scientifico, che spesso presenta problemi di funzionamento, e non c'è alcuna postazione informatica dotata di scanner (che permetterebbe perlomeno un risparmio economico, nonché una qualità superiore nell'acquisizione dei materiali), cosa inconcepibile considerando l'uso massiccio di riferimenti fatto dagli studenti d'Architettura.

Aule informatiche e plotter

L'assemblea ribadisce nuovamente il problema dell'inadeguatezza delle postazioni informatiche di Ingegneria a fronte del numero di studenti e dell'uso da parte dei docenti nonché fa presente il disagio dovuto alla climatizzazione nulla delle aule in questione – che porta talvolta a condizioni ambientali limite. Altro grosso problema è il singolo plotter (collocato nell'aula esterna): in periodo d'esami, considerando la lentezza della fase di stampa ed ai problemi che spesso sorgono per l'inadeguatezza dei mezzi (sistema informatico strutturato male, obsolescenza delle macchine e della rete), si creano file interminabili per il suo uso. Chiediamo al C.C.S. l'acquisto di una secondo plotter con postazione annessa collocato in un luogo sempre fruibile dagli studenti onde far fronte al sempre maggior uso del sistema informatico per la presentazione degli elaborati d'esame.

Appelli di laurea

L'assemblea ribadisce l'importanza di una ripartizione logica degli appelli di Laurea, indicando una loro collocazione successiva rispetto alle sessioni d'esame, onde permettere al laureando di completare il proprio percorso di studi senza rimandare di un periodo didattico la data di Laurea.

Propedeuticità

Pur non trovando un'intesa sulla possibile modifica delle propedeuticità – l'argomento è rimandato ad una futura assemblea –, gli studenti concordano sull'illogicità del sistema attuale della ripartizione di tali dispositivi, invitando frattanto, anche in vista dell'applicazione del nuovissimo ordinamento, perlomeno all'adozione di questo sistema "per aree disciplinari" (matematico/fisica, storica, etc.), ben diverso dall'attuale (in cui, per esempio, Matematica mod. 1 blocca tutti gli esami del secondo anno della Laurea Triennale ma non Matematica mod. 2).

Questionari di valutazione didattica

Visto il limitativo uso dei questionari di valutazione didattica, risultanti – nella pratica – solo un mezzo per l'autovalutazione del docente, e vedendo in tale sistema un ottimo strumento per una prima analisi dei problemi del Corso di Laurea, l'assemblea invita il C.C.S. a prendere visione, in quanto organo deputato al controllo della didattica, delle schede ed a utilizzare tali documenti per le proprie valutazioni.

Richieste ai rappresentanti di Facoltà e d'Ateneo

Facciamo presente tre importanti questioni che, in una politica estesa al polo dei Rizzi ed in parte a tutto l'Ateneo, vanno risolte quanto prima:

  1. l'insufficienza delle aule studio, problema che si riflette a cascata, con le "migrazione" di studenti nelle altre sedi alla ricerca di luoghi confacenti;
  2. l'inadeguatezza delle aule informatiche, soprattutto in Facoltà come quella di Ingegneria, in cui è rilevante l'uso del computer nei vari progetti;
  3. i trasporti per il collegamento della sede di Via delle Scienze presentano numerose carenze che la SAF – come da una conversazione telefonica con i rappresentanti di Architettura – è interessata a sanare, salvo nulla osta della Regione Friuli V.G. (che si occupa delle "corse speciali"). Segnaliamo tra tutte la questione dello speciale delle 18.40, che giungendo in stazione quasi sempre alle 18.55 non consente agli studenti diretti a Trieste C.le e Tarvisio B.V. di prendere la coincidenza (facendo attendere quest'ultimi per oltre un ora); secondariamente è da rilevare la carenza di autobus nella fascia 13.00 - 16.00.

I rappresentanti degli studenti

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